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Il piacere consapevole è la capacità di concedersi un piccolo piacere quotidiano nella giusta porzione e con ingredienti di qualità, senza sensi di colpa. Per capire come gli italiani vivono davvero questi momenti, Loacker ha promosso la ricerca "Il Piacere Consapevole degli Italiani": un'indagine condotta online su 765 adulti responsabili degli acquisti alimentari, bilanciata per genere e area geografica.

Ecco i risultati:

I numeri chiave della ricerca

- Il 96% degli italiani si concede un momento di dolcezza almeno una volta a settimana; il 44% praticamente ogni giorno. Su 765 intervistati, solo 1 ha risposto "mai". 
- La parola più associata al piacere quotidiano è "coccola" (35%); quella che nessuno vuole sentirvi accostata è "colpa" (38%). 
- Il 77% considera il formato porzionato fondamentale o utile per non esagerare. 
- L'83% preferisce ingredienti di origine italiana, sempre o a parità di qualità. 
- L'87% è disposto a spendere più della media per un dolce che considera speciale. 

Un piacere quotidiano, vissuto come coccola

Per gli italiani il piccolo piacere alimentare è un'abitudine consolidata:

il 21% se lo concede tutti i giorni anche più volte, il 23% dalle 4 alle 6 volte a settimana, il 39% 2-3 volte.

Le parole scelte per descriverlo raccontano un rapporto sereno: "coccola" (35%), "gratificazione" (20%), "pausa" (17%).

Per il 30% il piacere è un diritto che non serve giustificare e per il 21% è una pausa necessaria, non un vizio. 

Il senso di colpa non abita (quasi) più qui 

Dopo un piccolo dolce, il 41% degli italiani prova soddisfazione piena e zero pensieri, il 18% un'intima dolcezza, un momento tutto per sé.

Resta un 25% che convive con l'ombra dell'"avrei dovuto evitarlo".

Il "piacere senza sensi di colpa" è considerato un concetto equilibrato e realistico dal 42% del campione, la risposta più scelta.

E le calorie? Il 37% dichiara che non pesano per niente sulla scelta ("conta solo il gusto e il momento") e solo il 3% le guarda come prima cosa. 

I momenti e i luoghi del piacere 

I due riti quotidiani degli italiani sono la mattina con il caffè (45%) e il dopocena sul divano (42%).

La casa è il luogo d'elezione: il 54% gusta il proprio momento di dolcezza da solo, il 51% in compagnia.

Il piacere è anche una leva emotiva: per il 77% l'umore influenza la scelta di concederselo e per il 32% è il modo di compensare una giornata negativa.

In viaggio o all'aperto vince la praticità: il 33% cerca uno snack che si conservi bene, il 24% qualcosa di energetico e saziante, il 16% un piccolo lusso accessibile. 

La porzione giusta: la monodose come alleata 

Il formato porzionato è percepito come uno strumento di equilibrio, non come un trucco commerciale (lo pensa solo il 4%): per il 24% è fondamentale ("mi aiuta a non esagerare") e per il 53% è utile.

Se il dolce preferito esistesse in formato "un boccone", il 67% lo sceglierebbe, sempre o in alcuni momenti della giornata. 

Etichetta, ingredienti, origine: dove nasce la fiducia 

Davanti all'etichetta di un dolce confezionato, la prima cosa che gli italiani guardano è la lista degli ingredienti (33%), seguita da origine (20%) e valori nutrizionali (20%).

Il criterio di scelta più importante in assoluto è il sapore autentico ("molto importante" per il 48%), davanti a origine italiana degli ingredienti (27%), assenza di conservanti e aromi (26%) e ingredienti naturali (26%).

Il "clean label" (etichetta corta e ingredienti riconoscibili) evoca qualità (23%), salute (23%) e autenticità (21%). E il cibo di qualità significa soprattutto ingredienti selezionati e tracciabili (31%) e lavorazione artigianale (24%). 

La qualità vale il prezzo

L'87% degli italiani è disposto a spendere più della media per un piccolo dolce speciale: il 50% fino al 20% in più, il 16% fino al 50% in più, il 7% anche il doppio, mentre per il 14% il prezzo non è il primo criterio.

Solo il 13% sceglie sempre il prodotto più conveniente.

Gli ostacoli a un consumo più consapevole restano il prezzo dei prodotti premium (31%), la mancanza di informazioni chiare (25%) e le abitudini radicate (20%).

Metodologia

La ricerca "Il Piacere Consapevole degli Italiani" è stata promossa da Loacker e condotta online su un campione di 765 adulti italiani (18+), tutti responsabili degli acquisti alimentari del proprio nucleo familiare, bilanciato per genere (49% uomini, 51% donne) e per area geografica (Nord 42%, Centro 23%, Sud e Isole 36%).

La rilevazione è stata svolta ad agosto 2026. 

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